Convegno Internazionale

1920-2020: un secolo di parole e immagini per raccontare l’amnesiaConvegno Internazionale 
23-24 settembre 2021, Urbino (Università di Urbino Carlo Bo)

Il Convegno verterà sulle forme di rappresentazione letteraria e audiovisiva (nel senso più ampio e inclusivo rispetto al panorama multimediale) dei vuoti di memoria causati da deficit neurologici (la malattia di Alzheimer e altre forme di demenza) o da traumi psichici (dovuti a fenomeni di portata storica e dunque collettivi o a eventi personali), e sulle loro manifestazioni linguistiche nel mondo classico e in ambito italiano, inglese, americano, francese, tedesco e russo. Circa la dimensione artistico-letteraria, l’attenzione si concentrerà sui generi e le strategie retorico-stilistiche adottati da artisti e scrittori per descrivere, raccontare, rappresentare l’oblio; per quanto concerne il piano del linguaggio, si lavorerà invece sull’elemento verbale, o iconico, inteso come sintomatologia del vuoto di memoria.

LINEE DI RICERCA

* Asse delle OPERE LETTERARIE, GRAFICHE E AUDIOVISIVE – gli interventi faranno riferimento alla rappresentazione, negli ultimi cento anni, in ambito italiano, francese, inglese, americano, tedesco e russo, anche nell’ottica del riuso di modelli culturali del mondo classico, dei seguenti fenomeni: 1) il vuoto di memoria causato dalla degenerazione neurofisiologica, identificato con l’Alzheimer e altre patologie consimili; 2) le amnesie e rimozioni post traumatiche di derivazione psicologica (ivi compresi i casi della allomnesia o ricordi falsati), legati sia a fenomeni storici (con alcuni momenti cruciali quali le due guerre mondiali, la Shoah, il terrorismo internazionale, le vicende dei migranti) sia ad accadimenti personali (malattie, incidenti, lutti). Che si adotti una prospettiva diacronica (evoluzione del problema, sua rappresentazione e autorappresentazione nella modernità) o sincronica (declinazioni tra loro coeve del problema) potranno essere prese in considerazione varie tipologie di scritture quali romanzi, autobiografie e autofinzioni, poesia, letteratura grafica e canzoni, oltre a opere audiovisive (film, serie tv, spettacoli teatrali). Tra gli obiettivi principali perseguiti, la possibilità di analizzare e indagare, anche dal punto di vista antropologico, analogie e differenze nella rappresentazione dei disturbi della memoria in relazione ai diversi contesti culturali in cui uno stesso schema narrativo e/o simbolico viene utilizzato (sempre in prospettiva tanto sincronica quanto diacronica): si pensi soltanto all’evoluzione funzionale del mito di Edipo nella cultura contemporanea, con la trasformazione del tema dell’ignoranza della colpa in quello della rimozione traumatica della memoria della colpa stessa, anche grazie al filtro sincronico della rilettura psicanalitica di questo mito.

Alla luce dei problemi sopra evidenziati, il Convegno intende esplorare le questioni relative al tema dei “vuoti di memoria” in due direzioni principali, la prima relativa alla narrazione letteraria, grafica e audiovisiva; la seconda legata alle dinamiche linguistiche.

I temi delle malattie degenerative, del dolore e della morte sollevano interrogativi bioetici che letteratura e cinema consentono di avvicinare da prospettive inedite e feconde, con una complessità di sguardo che si propone di affiancare e integrare la letteratura medica specialistica. Il fatto creativo permette di approfondire i dilemmi etici connessi a questi temi, e può incidere a fondo sulla nostra comprensione delle loro implicazioni e sulla necessità di elaborare risposte collettive, oltre a favorire un dialogo e uno scambio interdisciplinare che abbraccia campi del sapere tra loro lontani come la bioetica, le scienze cognitive, le teorie culturali, la critica letteraria, la Visual Culture e la linguistica. 

Si chiede ai relatori di conformarsi a queste due linee di ricerca: non saranno infatti accettate proposte che non abbiano un’evidente pertinenza rispetto al tema del convegno e a tali linee-guida.

* Asse LINGUISTICO – a partire da un corpus di testi letterari e/o audiovisivi pertinenti ai temi indagati, gli interventi procederanno a un’esplorazione dei livelli linguistici (sintattico, lessicale, morfologico, discorsivo, soprasegmentale) che meglio evidenziano, in termini sintomatologici, fenomeni traumatici o patologici di oblio e vuoti di memoria, oltre allo studio delle parti del discorso utilizzate per sopperire alla dimenticanza. Tale studio sarà svolto, anche con l’uso dei corpora, in modo contrastivo rispetto alle produzioni linguistiche ricavate da casi reali di pazienti che soffrono delle patologie indagate (afasia, Alzheimer e amnesia in generale). Tra gli obiettivi ad ampio spettro quello di mostrare come la narrazione, contribuendo a modificare la percezione dei fenomeni amnesici, possa fungere da vettore di resilienza tanto individuale quanto collettiva (nella sua dimensione figurativa, interpretativa, curativa o addirittura catartica). La parola e/o l’immagine consentono infatti sia l’avviamento di un lavoro di consapevolezza, riscoperta, reintegrazione dell’io, sia una messa in rilievo dell’impatto che tanto le lacune post-traumatiche quanto le malattie neuro-degenerative hanno sulla conservazione della memoria culturale (esemplari in tal senso i casi dei reduci di guerra, dei sopravvissuti all’Olocausto e ai recenti attentati terroristici, dei migranti).

ADESIONE AL CONVEGNO:
Proposte di una relazione (20 minuti di presentazione e 10 di discussione)

Deadline invio proposte: 30 marzo 2021

A chi: amnesiedautore@uniurb.it

In quali lingue: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo.

Come: ogni proposta deve contenere le seguenti informazioni: A) titolo dell’intervento; B) abstract di lunghezza massima di 1200 battute (spazi inclusi); C) breve profilo bio-bibliografico (max 10 righe) del proponente; D) indicazione dell’asse a cui si desidera aderire.
Il Comitato scientifico vaglierà l’effettiva pertinenza delle proposte rispetto all’argomento e all’articolazione del Convegno. Le proposte dovranno riguardare da vicino i temi sopra indicati e potranno muoversi in prospettiva interdisciplinare, interdiscorsiva o intermediale, e su uno scacchiere geografico esteso alle culture sopra indicate.

L’esito della selezione sarà comunicato entro il 15 maggio 2021.

Modalità di svolgimento: il convegno avrà luogo in presenza, nel caso in cui dovessero protrarsi le restrizioni Covid-19 verrà svolto in modalità telematica.

La partecipazione al convegno è gratuita, non sono previsti rimborsi missioni.

DEFINIZIONE DEL PROGRAMMA

La pubblicazione del programma definitivo è prevista per il mese di luglio 2021 sul sito https://amnesiedautore.uniurb.it/?page_id=229

È prevista una pubblicazione scientifica con referees.

COMITATO SCIENTIFICO       

Margareth Amatulli (Università di Urbino)
Alessandra  Calanchi (Università di Urbino)
Giovanna Carloni (Università di Urbino)
Gloria Cocchi (Università di Urbino)
Roberto Danese (Università di Urbino)
Riccardo Donati (Università di Salerno)
Claus Ehrhardt (Università di Urbino)
Giuseppe Ghini (Università di Urbino)
Maryline Heck (Université de Tours)
Brian Hurwitz (King’s College London)
Aurélie Moioli (Université Côte d’Azur)
Massimiliano Morini (Università di Urbino)
Salvatore Ritrovato (Università di Urbino)
Cristina Pierantozzi (Università di Urbino)
Flora Sisti (Università di Urbino)
Shawn Wong (University of Washington)

COMITATO ORGANIZZATIVO

Emilio Campagnoli (Università di Urbino) – Giovanna Carloni (Università di Urbino) – Cristina Pierantozzi (Università di Urbino)

PER INFORMAZIONI: <amnesiedautore@uniurb.it>

ENGLISH

1920-2020: A century of words and images telling the story of amnesia International Conference
23-24 September 2021, Urbino (University of Urbino Carlo Bo)

Degenerative illness(es), pain and death pose bio-ethical problems that cannot be tackled by medical science alone. Literary, multimodal and cinematic texts can also provide new, promising and complex perspectives on the ethical dilemmas connected to these facts of life, and may be vital to our understanding of their full implications. The creative presentation and re-elaboration of illness correlates to the human need to provide collective answers to the questions it poses to each individual – and it may go a long way towards promoting a much-needed debate on the topic, as well as a series of interdisciplinary exchanges between such diverse academic fields as bioethics, cognitive science, cultural theory, literary criticism, visual culture and linguistics.

The theme of the conference is the literary, multimodal and audiovisual representation of memory loss in all its forms – whether caused by neurological conditions (e.g. Alzheimer’s or other kinds of dementia) or by personal and/or historical trauma. The organizing committee welcomes contributions on the cultural and linguistic manifestations of memory loss with reference to the classical world as well as Italy, English- and French-speaking countries, Germany and Russia. Within the artistic and literary domains, researchers are invited to discuss the stylistic and rhetorical strategies employed by artists and writers to describe, narrate and present oblivion. In linguistic terms, the main focus is on the verbal or iconic item as a symptom of memory loss.

LINES OF RESEARCH

Within the issues raised above, the Conference organizers invite participants to explore all questions related to memory loss in two main directions – on the one hand literary, visual and audiovisual narratives, and on the other the linguistic dynamics of amnesia.

All speakers are expected to conform to one or both of these lines of research. No proposal will be accepted that has no direct impact on the main theme of the conference and these two lines of research.

Line 1 – LITERARY, VISUAL AND AUDIOVISUAL WORKS – All papers must discuss works published or released in the last century in Italian, English, French, German or Russian, with possible reference to classical cultural models. They must investigate the following phenomena: 1) memory loss caused by neuro-physiological degenerative illnesses (e.g. Alzheimer’s); 2) post-traumatic amnesia and psychological erasure (including allomnesia and memory illusions), due to historical events (the two World Wars, the Shoah, international terror, migration) and/or to personal experiences (illnesses, accidents, bereavement). The perspective can be either diachronic (the evolution of the problem, of its representation or self-representation) or synchronic (different contemporary presentations of the problem). Novels, autobiographies and autofictions, poems, graphic literature, songs, films, TV series and stage plays/theatrical productions are all viable analytical objects. One of the principal aims of the investigation is analyzing, even from an anthropological point of view, all the analogies and differences which  attain to the representation of memory loss in different cultural contexts, and the ways in which the same narrative and/or symbolic patterns may be employed (synchronically and/or diachronically) in different situations: to make an example, the functional evolution of the Oedipus myth in contemporary culture, with the transformation of the themes of ignorance and guilt into the traumatic erasure of the very memory of guilt – also thanks to the synchronic filter of the psycho-analytical re-reading of the myth.

Line 2 – LINGUISTIC INVESTIGATIONS – Starting from a corpus of literary, multimodal and audiovisual texts which discuss the theme of memory loss, the proposed contributions must proceed to explore the linguistic levels (syntactic, lexical, morphological, discursive, suprasegmental) at which the symptoms and consequences of memory loss are most highlighted, as well as observe the compensating linguistic strategies employed.  Contrastively, the contributions will compare the findings thus obtained with the linguistic production of real patients with aphasia, Alzheimer’s and other conditions and illnesses, with the general purpose of showing how fiction, through a modification of the perception of amnesia and memory loss, can produce both individual and collective resilience (in its figurative, interpretive, curative or even cathartic dimensions). Fictional words and images are thus important in terms of cultural awareness, recovery, and the integrity of the self, but also because they show the impact that post-traumatic amnesia and neurodegenerative illnesses have on the preservation of cultural memory (in this sense, see e.g. the cases of war veterans, Holocaust survivors and, more recently, the victims of terror attacks or migrants).

SENDING A PROPOSAL FOR 30 MINUTES TALKS

Deadline: March 30th, 2021
Acceptance/Refusal: May 15th, 2021
To: amnesiedautore@uniurb.it
Languages: Italian, English, French, German, Spanish

Every proposal must contain the following items: A) title; B) abstract (maximum length: 1200 characters including spaces; C) a biosketch (max 10 lines); D) indication of the line of research (1/2).

The scientific committee will verify the appropriateness of each proposal with regard to the topic and methodological structure of the conference. All proposed contributions must fall within the themes expounded above, in an interdisciplinary, interdiscursive or intermedial perspective, and with reference to one of the cultures and geographical domains mentioned above.

The program of the conference will appear before the end of July 2021 on this website: https://amnesiedautore.uniurb.it/?page_id=229. Contributions will be welcomed for publication in a peer-reviewed volume.

The conference will take place in Urbino, Italy. However, in case the Covid-19 restrictions continue, it will be held online.
The participation to the conference is free.
We are sorry there are no refunds for missions.

SCIENTIFIC COMMITTEE

Margareth Amatulli (Università di Urbino)
Alessandra Calanchi (Università di Urbino)
Giovanna Carloni (Università di Urbino)
Gloria Cocchi (Università di Urbino)
Roberto Danese (Università di Urbino)
Riccardo Donati (Università di Salerno)
Claus Ehrhardt (Università di Urbino)
Giuseppe Ghini (Università di Urbino)
Maryline Heck (Université de Tours)
Brian Hurwitz (King’s College London)
Aurélie Moioli (Université Côte d’Azur)
Massimiliano Morini (Università di Urbino)
Salvatore Ritrovato (Università di Urbino)
Cristina Pierantozzi (Università di Urbino)
Flora Sisti (Università di Urbino)
Shawn Wong (University of Washington)

ORGANIZING COMMITTEE

Emilio Campagnoli (Università di Urbino) – Giovanna Carloni (Università di Urbino) – Cristina Pierantozzi (Università di Urbino)

CONTACTS: <amnesiedautore@uniurb.it>

FRANÇAIS

1920-2020 : un siècle de mots et d’images pour raconter l’amnésie

Colloque international

23-24 septembre 2021, Urbino (Université d’Urbino Carlo Bo)

PRÉSENTATION

Des sujets tels que les maladies dégénératives, la douleur et la mort soulèvent des questions bioéthiques que la littérature et le cinéma permettent d’aborder depuis des perspectives inédites et fécondes, avec un regard complexe qui se propose d’accompagner et d’intégrer la littérature médicale spécialisée. La démarche créative favorise l’approfondissement des dilemmes éthiques liés à ces sujets et peut influer en profondeur sur notre compréhension de leurs implications ainsi que sur la nécessité d’élaborer des réponses collectives. En outre, elle facilite un dialogue et un échange interdisciplinaire embrassant des domaines du savoir éloignés les uns des autres comme la bioéthique, les sciences cognitives, les théories culturelles, la critique littéraire, la culture visuelle et la linguistique.

Le colloque sera consacré aux formes de représentation littéraire et audiovisuelle (au sens le plus large et inclusif vis-à-vis de l’éventail des supports) des trous de mémoire causés par des déficits neurologiques (la maladie d’Alzheimer et d’autres formes de démence) ou par des traumatismes psychiques (dus à des événements historiques, et donc collectifs, ou à des circonstances personnelles) et à leurs manifestations linguistiques dans un contexte italien, anglais, américain, français, allemand et russe. Concernant la dimension artistico-littéraire, l’attention se concentrera sur les genres et les stratégies rhétorico-stylistiques adoptés par des artistes et des écrivains pour décrire, raconter et représenter l’oubli. Quant au langage, le travail portera plutôt sur l’élément verbal, ou iconique, entendu comme symptomatique du trou de mémoire.

LIGNES DE RECHERCHE

À la lumière des problèmes énoncés ci-dessus, le colloque entend explorer les questions relatives au sujet des « trous de mémoire » selon deux axes principaux : le premier relatif à la narration littéraire, graphique et audiovisuelle ; le second aux dynamiques linguistiques.

Il est demandé aux intervenants de se conformer à ces deux lignes de recherche. Les propositions sans pertinence évidente vis-à-vis de la thématique du colloque et de ces lignes directrices ne seront pas acceptées.

*Axe des ŒUVRES LITTÉRAIRES, GRAPHIQUES ET AUDIOVISUELLES – Les intervenants feront référence à la représentation, au cours des cent dernières années, dans un contexte italien, français, anglais, américain, allemand et russe, dans l’optique également de réutiliser des modèles culturels de la période classique, des phénomènes suivants : 1) le trou de mémoire causé par la dégénérescence neurophysiologique, identifié avec la maladie d’Alzheimer et d’autres pathologies similaires ; 2) les amnésies et refoulements post-traumatiques d’origine psychologique (y compris les cas de paramnésie ou de faux souvenirs), liés aussi bien à des périodes historiques (avec des moments cruciaux tels que les deux guerres mondiales, la Shoah, le terrorisme international, les vicissitudes des migrants) qu’à des circonstances personnelles (maladies, accidents, deuils). Quelle que soit la perspective adoptée, diachronique (évolution du problème, représentation et autoreprésentation de celui-ci dans la modernité) ou synchronique (déclinaisons contemporaines du problème), il sera possible de prendre en considération différentes typologies d’écriture, telles que les romans, les autobiographies et les autofictions, la poésie, les romans graphiques et les chansons ainsi que les œuvres audiovisuelles (films, séries télévisées, spectacles de théâtre).

Parmi les principaux objectifs poursuivis se trouve la possibilité d’enquêter et d’analyser, y compris d’un point de vue anthropologique, les analogies et les différences dans la représentation des troubles de la mémoire en lien avec les différents contextes culturels où un même schéma narratif et/ou symbolique est employé (toujours dans une perspective aussi bien synchronique que diachronique). Il suffit de penser à l’évolution fonctionnelle du mythe d’Œdipe dans la culture contemporaine, par la transformation du thème de l’ignorance de la faute en celui du refoulement traumatique de la mémoire de la faute elle-même, grâce aussi au filtre synchronique de la relecture psychanalytique de ce mythe.

*Axe LINGUISTIQUE – À partir d’un corpus de textes littéraires et/ou audiovisuels pertinents vis-à-vis des sujets traités, les intervenants procéderont à une exploration des niveaux linguistiques (syntaxique, lexical, morphologique, discursif, suprasegmental) qui mettent le mieux en exergue, en termes symptomatologiques, des phénomènes traumatiques ou pathologiques d’oubli et de trous de mémoire ainsi que l’étude des parties du discours utilisées pour suppléer à l’amnésie. Cette étude sera menée, à l’aide des corpus, d’une manière contrastive par rapport aux productions linguistiques tirées de cas réels de patients souffrant des pathologies examinées (aphasie, maladie d’Alzheimer et amnésie en général). Parmi les objectifs à large spectre se trouve celui de démontrer comment la narration, en contribuant à modifier la perception des phénomènes amnésiques, peut faire office de vecteur de résilience aussi bien individuelle que collective (dans sa dimension figurative, interprétative, curative, voire cathartique). En effet, les mots et/ou les images permettent aussi bien le démarrage d’un travail de conscience, de redécouverte, de réintégration du moi qu’une mise en évidence de l’impact que les lacunes post-traumatiques ainsi que les maladies neurodégénératives ont sur la conservation de la mémoire culturelle (à cet égard, les cas des anciens combattants, des survivants de la Shoah et des récents attentats terroristes ou encore des migrants sont des exemples caractéristiques).

PARTICIPATION AU COLLOQUE :

Propositions pour une INTERVENTION (20 minutes de présentation et 10 minutes de débat)

Date limite d’envoi des propositions : 30 mars 2021

À faire parvenir à l’adresse électronique suivante : amnesiedautore@uniurb.it

Langues : italien, anglais, français, allemand, espagnol.

Consignes : toute proposition doit contenir les informations suivantes : A) titre de l’intervention ; B) résumé d’une longueur maximale de 1 200 caractères (espaces comprises) ; C) brève présentation bio-bibliographique du candidat (10 lignes maximum); D) indication de l’axe souhaité pour l’intervention.

Le Comité scientifique examinera la pertinence effective des propositions par rapport à la thématique et au déroulement du Colloque. Les propositions devront concerner de près les sujets susmentionnés et pourront se dérouler dans une perspective interdisciplinaire, interdiscursive ou intermédiale, et sur un échiquier géographique s’étendant aux cultures citées plus haut.

Le résultat de la sélection sera communiqué d’ici le 15 mai 2021.

MODALITÉS D’ORGANISATION

Le colloque aura lieu « en présentiel », sauf si les mesures sanitaires étaient maintenues, auquel cas il se déroulera en visioconférence.

La participation est gratuite, mais aucun défraiement ne sera possible.

DÉFINITION DU PROGRAMME

La publication du programme définitif est prévue pour le mois de juillet 2021 sur le site https://amnesiedautore.uniurb.it/?page_id=229.

Une publication scientifique avec referees est prévue.

COMITÉ SCIENTIFIQUE

Margareth Amatulli (Università di Urbino)
Alessandra Calanchi (Università di Urbino)
Giovanna Carloni (Università di Urbino)
Gloria Cocchi (Università di Urbino)
Roberto Danese (Università di Urbino)
Riccardo Donati (Università di Salerno)
Claus Ehrhardt (Università di Urbino)
Giuseppe Ghini (Università di Urbino)
Maryline Heck (Université de Tours)
Brian Hurwitz (King’s College London)
Aurélie Moioli (Université Côte d’Azur)
Massimiliano Morini (Università di Urbino)
Salvatore Ritrovato (Università di Urbino)
Cristina Pierantozzi (Università di Urbino)
Flora Sisti (Università di Urbino)
Shawn Wong (University of Washington)

COMITÉ ORGANISATEUR

Emilio Campagnoli (Università di Urbino) – Giovanna Carloni (Università di Urbino) – Cristina Pierantozzi (Università di Urbino)

POUR TOUT RENSEIGNEMENT: <amnesiedautore@uniurb.it>

DEUTSCH

1920-2020: 100 Jahre Erzählungen der Amnesie in Wörtern und Bildern Internationale Tagung
23-24 September 2021, Urbino

PRÄSENTATION

Degenerative Krankheiten, Schmerz und Tod evozieren bioethische Fragen, zu deren Beantwortung die Literatur und das Kino Beiträge aus neuen und fruchtbaren Perspektiven leisten können. Solche Ansätze können dazu beitragen, die Phänomene in ihrer ganzen Komplexität darstellbar zu machen und so den Blick der medizinischen Fachliteratur ergänzen und vertiefen. Neue, kreative Herangehensweisen können die ethischen Dilemmata neu ausleuchten, die mit diesen Themen verbunden sind. Sie können einerseits zu einem tieferen Verständnis von den Voraussetzungen bzw. Implikationen der ethischen Problemstellungen beitragen und anderseits die Notwendigkeit in den Mittelpunkt stellen, kollektive Antworten auf die vielen aufgeworfenen Fragen zu finden. Vor allem können sie einen interdisziplinären Dialog ins Leben rufen, der sehr unterschiedliche Wissensbereiche wie die Bioethik, die Kognitionswissenschaften, Kulturtheorien, Literaturwissenschaft, Linguistik und visual arts einschließt.

Die Tagung nimmt sich vor, Formen der literarischen und audiovisuellen Repräsentation (im weitesten Sinne, unter Einbeziehung des multimedialen Umfeldes) von Erinnerungslücken zu beleuchten, die durch neurologische Krankheiten (Alzheimer und andere Formen der Demenz) oder durch traumatische Erfahrungen (durch historische, also kollektive Erfahrungen oder durch persönliche Krisen) hervorgerufen wurden. Im Mittelpunkt sollen dabei die sprachlichen Manifestationen solcher Erfahrungen in der (aktualisierten) griechischen und römischen Klassik sowie der italienischen, englischen, amerikanischen, französischen, deutschen und russischen Kultur stehen. Im Hinblick aus die künstlerisch-literarischen Dimensionen wird besonderes Augenmerk auf die Textgattungen und die rhetorischen bzw. stilistischen Strategien gerichtet, die Künstler wählen, um das Vergessen darzustellen, zu erzählen und zu beschreiben. Im Hinblick auf die semiotische Ausrichtung sollen sprachliche oder ikonische Elemente im Mittelpunkt stehen, die als Symptome für den Gedächtnisverlust verstanden werden. 

SEKTIONEN

Im Sinn der hier angedeuteten Überlegungen möchte die Tagung die Fragestellungen im Hinblick auf Gedächtnislücken aus zwei Richtungen diskutieren: Zum einen soll die literarische, grafische oder audiovisuelle Repräsentation von Gedächtnisverlusten in den Mittelpunkt gerückt werden, zum anderen ihre linguistische Dynamik.

Alle Vortragenden werden gebeten, explizit auf eine dieser beiden Perspektiven Bezug zu nehmen. Vorgeschlagene Beiträge, die keinen Bezug zum Thema der Tagung und zu den beiden Fragerichtungen aufweisen, können nicht angenommen werden.

*LITERARISCHE; GRAFISCHE UND AUDIOVISUELLE WERKE: Die Beiträge beziehen sich auf Darstellungen, die in den letzten 100 Jahren im italienischen, französischen, englischen, amerikanischen, deutschen und russischen Kulturraum veröffentlicht worden sind, wobei auch Wiederaufnahmen von Motiven und Themen der griechischen und römischen Antike eingeschlossen sein können. Folgende Phänomene können dabei thematisiert werden: 1) Gedächtnisverluste durch neurophysiologische Degenerierungsprozesse, Alzheimer oder vergleichbare Krankheitsbilder, 2) Amnesien und posttraumatische Verdrängung (einschließlich Fälle von Allomnesie oder falschen Erinnerungen) sowohl durch historische Phänomene (mit Schlüsselmomenten wie die beiden Weltkriege oder die Shoah, den internationalen Terrorismus, die Migrationserlebnisse) als auch durch persönliche Ereignisse (Krankheiten, Unfälle, Trauerfälle). Wünschenswert sind Beiträge mit diachronischer (Evolution des Problems, seiner Repräsentation und Selbstdarstellungen in der Moderne) oder synchronischer Fragestellung (unterschiedliche Deklinationen des Problems in einem historischen Moment), die auf verschiedene Texttypen angewendet werden, z.B: Romane, Autobiografien, Autofiktion, Gedichte, graphic novels, Lieder, Filme, Serien, Theaterstücke.  

In erster Linie sollen dabei (auch aus anthropologischer Perspektive) Gemeinsamkeiten und Unterschiede in der Darstellung von Gedächtnisstörungen in verschiedenen kulturellen Kontexten untersucht werden, in denen ein symbolisches oder narratives Motiv verwendet wird. Als Beispiel kann auf die funktionale Evolution des Mythos von Ödipus verwiesen werden und den thematischen Wandel, der sich in der zeitgenössischen Kultur – nicht zuletzt durch die psychoanalytische Lektüre – vollzogen hat: von der Verbindung mit dem Thema der Unkenntnis der Schuld zum Thema der traumatischen Verdrängung der Erinnerung an die Schuld.

*LINGUISTIK: Ausgehend von Korpora literarischer und audiovisueller Texte, die sich auf das Untersuchungsthema beziehen sollten die Beiträge die verschiedenen sprachlichen Ebenen (Prosodie, Syntax, Lexik, Morphologie, Diskurs) analysieren, auf denen sich Phänomene des Vergessens, traumatische Störungen, Erinnerungspathologie oder Gedächtnislücken manifestieren. Darüber hinaus können auch diskursive Phänomene untersucht werden, die zeigen, wie das Vergessen überspielt oder kompensiert werden kann. In Frage kommen auch sprachkontrastive Blicke auf die authentische Sprachproduktion von Patienten, die an den genannten Pathologien (Aphasie, Alzheimer, Amnesie im Allgemeinen) leiden.

Im Allgemeinen soll gezeigt werden, wie die Erzählung die Wahrnehmung der Phänomene des Gedächtnisverlustes verändert und wie sie als Vektor der individuellen und kollektiven Resilienz (in figurativer, interpretativer, heilender oder kathartischer Dimension) fungieren kann. Wörter und Bilder erlauben in diesem Sinne das Bewusstmachen oder die Wiederentdeckung des Ich und zeigen den Einfluss, den posttraumatische Gedächtnislücken oder neurogenerative Krankheiten auf die Bewahrung und Tradierung des kulturellen Gedächtnisses haben können (exemplarisch sind die Fälle von Kriegsversehrten und von Opfern der Shoah bzw. terroristischer Anschläge oder die Erfahrungen von Migranten).

VORSCHLÄGE FÜR VORTRÄGE (20 Minuten und 10 Minuten für die Diskussion):

Deadline für den Eingang: 30. März 2021
An: amnesiedautore@uniurb.it
Tagungssprachen: Italienisch, Englisch, Französisch, Deutsch, Spanisch.
Inhalt: Jeder Vorschlag muss die folgenden Informationen enthalten: A) Titel des Beitrages; B) Abstract im Umfang von max. 1200 Anschlägen (einschl. Leertasten); C) kurzes bio-bibliografisches Profil des Autors (max 10 Zeilen); D) Angabe der Sektion, für die der Beitrag vorgesehen ist.

Der wissenschaftliche Beirat wird großen Wert auf die Relevanz der Vorschläge für das Thema und die Tagung legen. Alle vorgeschlagenen Beiträge müssen daher thematisch einschlägig sein und sollten eine interdisziplinäre, interdiskursive oder intermediale Perspektive einnehmen und sich auf die genannten Kulturräume beziehen.

Die Ergebnisse der Auswahl werden den Autoren am 15. 5. 2021 mitgeteilt. 
Durchführung der Tagung: Die Tagung soll als Präsenzveranstaltung durchgeführt werden. Im Falle einer Verlängerung der Maßnahmen zur Eindämmung der Corona-Pandemie kann er auch als online-Veranstaltung angeboten werden.
Die Teilnahme an der Tagung ist kostenlos, die Erstattung von Kosten ist leider nicht möglich.

Das endgültige Tagungsprogramm wird voraussichtlich im Juli 2021 hier veröffentlicht: https://amnesiedautore.uniurb.it/?page_id=229.

Die Beiträge zur Tagung werden nach einer Qualitätsprüfung in einem Sammelband veröffentlicht.

WISSENSCHAFTLICHER BEIRAT

Margareth Amatulli (Università di Urbino)
Alessandra Calanchi (Università di Urbino)
Giovanna Carloni (Università di Urbino)
Gloria Cocchi (Università di Urbino)
Roberto Danese (Università di Urbino)
Riccardo Donati (Università di Salerno)
Claus Ehrhardt (Università di Urbino)
Giuseppe Ghini (Università di Urbino)
Maryline Heck (Université de Tours)
Brian Hurwitz (King’s College London)
Aurélie Moioli (Université Côte d’Azur)
Massimiliano Morini (Università di Urbino)
Salvatore Ritrovato (Università di Urbino)
Cristina Pierantozzi (Università di Urbino)
Flora Sisti (Università di Urbino)
Shawn Wong (University of Washington)

ORGANISATIONSTEAM

Emilio Campagnoli (Università di Urbino) – Giovanna Carloni (Università di Urbino) – Cristina Pierantozzi (Università di Urbino)

FÜR WEITERE INFORMATIONEN: <amnesiedautore@uniurb.it>